Randagio
Gli occhi spenti di dolore
il corpo provato dalla vita
l'espressione arsa dal rancore
ogni mia lacrima è finita
In quore un amore sconfinato
legato ad un volto del passato
che senza pena mi ha lasciato
sul ciglio di una strada abbandonato.
Randagio giro tra quartieri
Tra gente buona e tra furfanti
i loro sguardi sempre severi
pronti a colpirmi se gli passo avanti
Vanno in giro profumati
che ne sanno della vita
loro che da sempre sono amati
e che schifati mi puntan con le dita.
Posso guardare da lontato
cuccioli di uomo assai viziati
camminare presi sempre per mano
da chi a questo mondo li ha portati.
Il cuore mi si stringe
come in una morsa stritolato
tutto di nero mi si dipinge
se ripenso a quel volto del passato.
Quando il mio cuccioletto d'uomo
con me divideva il suo cammino
e ancora risuona come un tuono
l'ultima sua frase detta a un cagnolino.
Niente più cibo caldo che mi aspetta
niente più coccole e carezze
solo una ferita sempre aperta
una vita fatta d'odio e d'incertezze
catturato ed ingabbiato
scorgo il passare delle ore
l'avvicinarsi del buio inanimato
ma dentro il mio cuore ho ancora amore.
Autore: Marco
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